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GUIDE ALPINE DEL MONVISO

Giro dei laghi intorno al Monviso 

Escursione suggestiva al cospetto del Re di Pietra, il Monviso, e della sua catena montuosa.
Molto interessante dal punto di vista storico (storia dell'alpinismo italiano) e per le curiosità naturalistiche.

Gita di un giorno e variante di due giorni con salita al Monviso (parete sud),

Gruppo: due clienti per Guida

Date: da stabilire

Prezzo: da stabilire

Si partirà dalle sorgenti del Po, area di torbiera, Riserva Naturale Speciale del Pian del Re (2000m), dove noteremo specie botaniche endemiche e rare, orchidee (Gymnadenia conopsea), giunchi alpini (Trichophorum pumilum e lo Juncus triglumis) e anche una pianta carnivora (Pinguicola vulgaris) le cui foglie presentano una peluria appiccicosa che invischia i piccoli insetti di cui si nutre.

Vicino ai ruscelli la Caltha palustris con fiori gialli e foglie coriacee.
Raggiungeremo in pochi minuti il Lago Fiorenza (2113 m) lungo una mulattiera ampia e facilmente percorribile. Interessante è la fauna di questi laghi alpini che comprende numerosi insetti (coleotteri, ondonati...) e anfibi come l'endemica Salamandra Lanzai, totalmente nera, vivipara (partorisce anche dopo 4 anni di gestazione) isolatasi nelle Alpi Cozie in seguito all'avanzare dei ghiacciai.
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Potremo vedere la Rana temporaria (rana rossa) mentre sarà più complesso intravedere sotto l'acqua del lago lo scazzone (Cottus gobio), simpatico pesciolino che non supera la lunghezza di 12 cm, in continua fuga, nascosto sotto le pietre per sfuggire al temibile predatore: la trota, qui si trova la fario (Salmo trutta fario), la iridea (Oncorhynchus mykiss), la sanguinerola (Phoxinus phoxinus) etc. Proseguiremo verso il Lago Chiaretto (2261m), ai piedi della parete Nord del Monviso, caratterizzata dall'ofiolite (roccia verde), che colora il lago di verde smeraldo.
Con un modesto allenamento si potrà procedere verso il Lago Grande di Viso (2590m) posto proprio ai piedi della Grande Montagna, dove faremo una doverosa tappa di ristorazione al Rifugio Quintino Sella (2640 m) da cui si vede, nelle giornate terse, addirittura la città di Torino.